L’evoluzione del mondo del lavoro

 

La globalizzazione e la rivoluzione tecnologica rappresentano le facce di una stessa medaglia che sta costringendo le industrie a ripensare sé stesse per mantenere la loro posizione nel mercato ed uscire dall’Oceano Rosso della competizione.

 

Si è iniziato a parlare di Industria 4.0 per fare riferimento ad una Quarta Rivoluzione Industriale. La prima Rivoluzione ha avuto luogo dopo la seconda metà del Settecento, con la meccanizzazione e l’industrializzazione. La seconda, alla fine dell’Ottocento, ha visto la nascita del concetto di produzione di massa e la diffusione dell’energia elettrica. La terza ha accompagnato la seconda metà del Novecento, con l’automatizzazione e l’implemento della tecnologia IT. Ora, siamo entrato in una nuova fase. Siamo nell’era dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione.

 

In occasione della nostra partecipazione all’edizione 2017 del Jobless Society Forum della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli abbiamo analizzato, dal 1 Gennaio 2017 al 30 Aprile 2017, 82.771 conversazioni online utilizzando la keyword universo industria 4.0.

Dalla nostra analisi sono emerse tre parole ricorrenti: innovazione, digitalizzazione e rivoluzione.

Sulla base di tali assunti, il nostro team ha studiato i topic ricorrenti, le fonti dai quali provenivano, gli autori più prolifici e, aspetto fondamentale, le nuove prospettive del mercato del lavoro. Sono emerse nuove professioni, nuove sfide ma anche nuove opportunità.

Il dato più sorprendente ha riguardato l’importanza che, nella mentalità comune, ricoprono le soft skill. Infatti, è stato assodato che per la Rete nei rapporti di lavoro ciò che conta è possedere abilità:

 

Sociali (39%)

Metodologiche (31%)

Personali (30%).

 

Ma quali, nello specifico, sono le skills che un lavoratore deve sviluppare per approcciarsi a una delle nuove professioni 4.0?

 

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