Tremonti esponeva, qualche mese fa, la sua [preoccupazione][1] riguardo la situazione degli invalidi in Italia:

> [“L’Italia ha 2 milioni e 700 mila invalidi. Un Paese così può essere ancora competitivo?”][1].

In effetti spesso non viene specificato negli annunci di lavoro se questo può essere svolto da persone portatrici di handicap di vario grado se non quando viene espressamente richiesto.

Per noi invece era chiaro fin da subito che The Fool non si sarebbe fermata al solo concetto di lavoro ma sarebbe andata fino a quello del potenziale, perché ogni start-up che nasce deve avere il coraggio di vedere anche oltre i numeri. Per questo quando motivo, quando è stata presa la decisione di gestire il servizio di monitoraggio a domicilio, abbiamo capito che potevamo integrare alla parte lavorativa quella sociale ed ecco perché tempo fa, cercando personale, avevamo introdotto un annuncio prettamente mirato a quello che ci serviva e serve tuttora davvero: una mente sveglia, la possibilità e voglia di lavorare.

Uscì quindi questo annuncio:
[TELELAVORO E DISABILITÀ: THE FOOL CERCA COLLABORATORI](http://www.thefool.it/2011/01/04/the-fool-telelavoro-disabili-aiutiamoci-a-vicenda/)

Non siamo ancora arrivati a poter assumere tutti gli invalidi di cui il Ministro dell’Economia e delle Finanze ci fornisce i numeri, ma qualcuno ha già bussato alla nostra porta e trovato lavoro… e siamo certi non saranno gli unici!

[1]: http://www.superando.it/content/view/6032/112/

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