Il 9 settembre, Wired Italia ha pubblicato un articolo sull’uso propagandistico dei social network da parte dello Stato Islamico, e sulle contro-strategie adottate dagli USA e dai loro alleati per contrastarlo.

La giornalista Carola Frediani ha rilanciato l’analisi sugli account Twitter legati all’ISIS che nei giorni scorsi il nostro CEO Matteo G.P. Flora aveva presentato sul suo blog: “mi è venuto in mente che trovare altri profili con un comportamento simile non solo era possibile, ma anche estremamente semplice, dato che [come analisti di social media, ndr] lo facciamo in continuazione”.

In particolare sono state mappate le reti di relazioni dei jihadisti individuando 23mila tweets prodotti da 5.504 utenti, con una media di 4 tweet per account, in un arco temporale che andava dal 17 luglio al 18 agosto di quest’anno.

Se volete avere maggiori informazioni, potete trovare l’articolo completo su Wired

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