Il web oggi è in sciopero contro la legge Sopa/Pipa. Molti siti web, tra cui Wikipedia, si sono auto-oscurati per protestare contro le proposte di legge avanzate rispettivamente verso la US House of Representative, e il Senato.
Per chi non avesse seguito: “Il SOPA è in discussione alla Camera dei Rappresentanti e mira a dare maggiore potere al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ), semplificando le procedure per agire contro i siti web che violano il diritto d’autore o ne incentivano la violazione. Dopo aver ottenuto un’ordinanza nei confronti del sito ritenuto colpevole, il DOJ potrebbe imporre a chi fornisce le connessioni a Internet (i provider) di bloccarne il contenuto e potrebbe agire per bloccare le fonti di finanziamento di chi è accusato di favorire la pirateria” (da “Il Post”).

In quanto società leader italiana per il controllo e la tutela dei contenuti online, abbiamo trattato l’argomento con un taglio “controcorrente” attraverso il nostro amministratore delegato Matteo Flora, sulle pagine di Datamanager.it. Ecco l’estratto dell’intervista che ci interessa:

“E’ certo vero che SOPA ha ancora aspetti controversi che vanno chiariti per rispetto della rete tutta, ma comunque sia, ritengo sia indispensabile una legge che tuteli il contenuto originale. E’ proprio sul contenuto originale e sulla sua creazione che si basa l’industria dell’intrattenimento e oggi chi investe ingenti capitali per la creazione, non è efficacemente tutelato. Oggi come oggi la tutela dei propri diritti richiede sforzi di controllo, ricerca, segnalazione che sono assolutamente impossibili da sostenere dai piccoli produttori di contenuti e le tecnologie di individuazione automatiche sono assolutamente inadeguate. Chi vive sulla produzione di contenuti professionali oggi come oggi deve mettere in atto una procedura di ricerca su centinaia di domini che lucrano sui propri contenuti senza diritti e in modo completamente fraudolento. Società come la nostra offrono i servizi di ricerca e di takedown (rimozione ndr), sicuramente efficaci ma inavvicinabili per le label indipendenti, lasciate nell’oblio della diffusione illegale.

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