** Articolo di Francesco Lanza – @bedrosian – per Intervistato.com scritto sui nostri dati di Twitter Analysis **

Il 14 Novembre 2012, è stata la giornata dello sciopero internazionale dei sindacati che ha coinvolto mezza Europa: Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda, hanno visto una mobilitazione imponente di tutte le categorie sociali colpite dalle politiche “lacrime e sangue”. Anche questa volta, l’accoppiata protesta&violenze ha avuto puntati addosso i riflettori più potenti. Anche sui social network.

Guardando l’analisi dei tweet fatta da The Fool per Intervistato.com, si vede tradotta in grafici, numeri e hashtag la giornata, caldissima, di ieri.

### ENGAGEMENT

Ecco il quadro generale di Engagement per l’hashtag della giornata, #14N, in periodo di osservazione che è andato dalle ore 01:00 del 14-11-2012, alle 9:34 di mattina del giorno successivo:

Quasi 23mila tweet, più di 8mila utenti unici, un picco, nel momento di maggiore “partecipazione” di 75 tweet al minuto e un totale di oltre 57 milioni di impression, quindi di visualizzazioni “raggiunte” sulle timeline delgi utenti e dei loro follower.

### TIMELINE

La Timeline di questo hashtag ha occupato tutta la giornata:

Trattandosi di una manifestazione che ha coinvolto studenti e categorie professionali, abbiamo in generale una quantità alta di tweet, con i picchi in piena mattinata e poi nel primo pomeriggio. L’hashtag ha avuto una coda lunga, che si è spenta progressivamente nella notte.

### UTENTI PIU’ ATTIVI

I grafici degli utenti più attivi, più popolari e con più impression, ci regalano altre considerazioni:

L’utente più attivo, sopra quelli giornalistici e istituzionali, è @paoloxl, che per tutta la giornata ha postato un alto numero di tweet, aggregando anche molto contenuto fotografico all’interno della sua pagina tumblr.
Al secondo posto @uni_common, movimento di rivolta culturale nato nell’era Gelmini, con i “Book Block”.
Al terzo troviamo il primo organo d’inforrmazione ufficiale, l’Huffington Post Italia, ma notiamo comunque nella classifica molti utenti “comuni”, ad indicare come l’evento sia stato seguito e rilanciato da utenze a tutti i livelli.

### UTENTI PIU’ POPOLARI


Tra i più popolari (utenti più citati all’interno dei tweet in esame) spiccano invece utenti giornalistici, politici e istituzionali. In particolare avere @youtube in testa a questa classifica, può dirci che oltre ai soliti contributi fotografici, ieri vi sia stato un elevatissimo numero di contributi video. Filmare e condividere “live” diventa quindi sempre di più uno strumento giornalistico e di informazione “dal basso”.

### UTENTI CON PIU’ IMPRESSION

Questo grafico, invece mostra le “impression”, ovvero il numero di post di un dato utente, moltiplicato per i suoi follower. Il Fatto Quotidiano, particolarmente attento al tema della protesta, quindi, ha dato una copertura che ha avuto un’amplificazione molto alta. A guardare il distacco dagli altri utenti, è chiaro che la testata si sia spesa molto, durante la giornata, molto più di altre.

### TAG CLOUD ###

Hashtag e parole chiave ci parlano molto della giornata “tweettata”. Sugli Hashtag, poche sorprese: #14n capeggia una serie di tag derivati, tra i quali quello “localizzato” italiano #14nit ha comunque un’ampia presenza, circondato da una serie di hashtag delle città dove si sono svolte le manifestazioni.

La più interessante e carica di considerazioni, è la Tag Cloud delle parole chiave: polizia, corteo, piazza, cariche, scontri, oggi, Europa.

Per leggere l’analisi degli hashtag continuate su Intervistato.com.

 

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